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Introduzione a Gaber



Se visitando questo sito ti sei chiesto "Ma chi è Gaber?" allora questa è la pagina che fa per te, è veloce da leggere e ti dà una idea di massima su ciò che ha fatto Gaber. Troverai inoltre qualche consiglio per iniziare ad ascoltarlo.
Se poi vorrai approfondire hai tutto il sito a tua disposizione!



Gaber in breve


È bene chiarire subito che l'importanza di Giorgio Gaber non si limita al solo campo musicale. Oltre che cantautore è stato attore, autore teatrale, uomo di cultura ma soprattutto uno spirito libero e critico che ha sempre affrontato con ironia, intelligenza e lucidità le contraddizioni del nostro tempo, sia quelle di carattere personale che quelle di carattere sociale.

foto gaber

(Foto di Claudio Beneggi, 1973)

La prima parte della sua storia artistica si svolge negli anni '60, dove si fa apprezzare come chitarrista di jazz e rock. In breve diventa uno dei più apprezzati cantanti italiani, partecipa a festival, vende migliaia di dischi e viene scelto come conduttore di alcune delle più importanti trasmissioni televisive di quegli anni.

Al culmine del successo e della popolarità, agli inizi degli anni '70, periodo di tensioni e contestazioni sociali, Gaber comincia a sentire il disagio del suo ruolo, avverte il bisogno di un senso diverso e di un rapporto più diretto col pubblico, unito alla voglia di esprimere liberamente le sue idee senza i condizionamenti tipici del mercato discografico e i limiti del mezzo televisivo. La sua scelta è difficile ma coerente e coraggiosa. Inizia la seconda parte della sua vita artistica: si allontana definitivamente dalla televisione e dal circuito discografico e dà vita al cosiddetto "Teatro Canzone", una formula innovativa che alterna canzoni e monologhi. Questi spettacoli, che Gaber per 30 anni porta nei teatri di tutta Italia con sale sempre esaurite, sono scritti a quattro mani con l'amico Sandro Luporini, affermato pittore viareggino.

Sul palcoscenico Gaber si presenta solo senza alcuna scenografia cantando a volte con basi pre-registrate, altre volte con i musicisti nascosti dietro al sipario. Tutto ciò contribuisce a esaltarne il grandissimo carisma scenico. Nei suoi spettacoli Gaber descrive l'evolversi della società italiana toccando i più svariati argomenti: famiglia, amicizia, sessualità, solitudine, amore, coscienza individuale, ma anche politica, economia, istituzioni, religione, mass-media, ecc.

Ogni argomento viene affrontato con grande onestà intellettuale e portato sul palco con un'energia comunicativa non comune. Gaber e Luporini scavano nella realtà quotidiana senza la presunzione di proporre soluzioni ma con il semplice intento di insinuare il "dubbio" in chi ascolta.


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Parole di GG


"Un recital per me è una specie di panoramica delle cose che mi hanno colpito o stimolato di più nell'anno: una trasfigurazione a livello musicale di uno sfogo che uno ha dentro e fa esplodere in una serie di canzoni, in una situazione che poi diventa teatrale. La possibilità di fare teatro, di andare in palcoscenico e dire quello che penso del mondo e di ciò che mi circonda, è un grandissimo privilegio" (Giorgio Gaber, da un'intervista pubblicata su "Il Messaggero" del 29.10.1983)


"Io credo d'aver sempre avuto il privilegio di andare sul palcoscenico non solo a recitare e a cantare, ma anche a dire quello che penso. È un privilegio grosso che si è trasferito in spettacoli di un certo tipo. Perché c'è anche altra gente che scrive, sì, quello che sente, ma non quello che pensa. La sincerità del sentimento forse non diventa anche la possibilità del pensiero (...) è un grosso privilegio il poter andare lì e dire quello che pensi e rivedere se delle cose erano o no degli errori (...). Il pubblico che arriva è quanto di più disomogeneo possibile, mentre l'unione alla fine, è un'unione emotiva su una carica, su una voglia che è quella di vivere e di cambiare anche le cose." (Giorgio Gaber, da un'intervista pubblicata sul mensile "Blu" 1992)


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Per iniziare


Per chi volesse avere un primo quadro d'insieme della produzione gaberiana si consiglia l'ascolto della registrazione dal vivo dello spettacolo "Il Teatro Canzone". Cover CD Questo doppio CD raccoglie un insieme ben rappresentativo di canzoni e monologhi estratti da diversi spettacoli di Gaber-Luporini riproposti nel 1992 e può costituire un primo approccio alle tematiche "gaberiane" e alla forma teatrale del "Teatro Canzone".

Copertina libro Per ripercorrere l'esperienza artistica di Gaber attraverso le sue stesse parole è disponibile in libreria "Giorgio Gaber. Frammenti di un discorso..." (Selene Edizioni, Milano). Inoltre esiste in commercio il cofanetto "Gaber-Parole e canzoni" edito da Einaudi. Questo cofanetto contiene:
-un libro che raccoglie in ordine cronologico una amplissima scelta di canzoni e monologhi tratti dagli spettacoli di Gaber;
-una videocassetta di oltre settanta minuti che rappresenta una sintesi del percorso musicale di Gaber dalle prime apparizioni televisive a brani tratti dagli spettacoli teatrali. È inoltre presente un'intervista di Vincenzo Mollica allo stesso Gaber.
Per chi fosse poi interessato alla produzione di Gaber negli anni '60 è possibile scegliere tra numerose raccolte su CD disponibili in commercio.




A cura di Gianluigi Ago e Simone Veneri

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