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Pressione Bassa

di Gaber - Luporini


1980 © Edizioni Curci Srl - Milano




Purtroppo ogni mattina
mi sveglio
è ovvio, sto già incominciando a odiare
un po' il mondo.
La luce mi nuoce
c'ho male alle ossa
tra l'altro
ho la pressione bassa.

Schiaffeggio controvoglia
la sveglia
mi alzo e vado a pisciare
di pessimo umore.
Da anni la scena
è sempre la stessa
per forza
ho la pressione bassa.

Oltre a tutto dev'essere festa
vorrei essere come una talpa
che vegeta e basta.
Ma lo specchio del bagno
è spietato e mi attende
non c'è niente di meglio
di un uomo in mutande.

C'ho l'ansia. C'ho l'ansia. C'ho l'ansia... C'ho l'ansia.

Devo dire
non c’è neanche un piacere
che mi può sublimare.
Forse un grande amore
in barca a vela
nei mari del Sud.
Soli nella natura
lei era Eva ed io Robin Hood.

Mentre invece son qui
in via Pacini
mamma mia, come sono malato
c'ho tanti problemi.
Sono pallido e grigio
neanche al mare miglioro
non divento dorato
tutt'al più grigio scuro.

C'ho l'ansia. C'ho l'ansia. C'ho l'ansia... C'ho l'ansia.

C'ho anche un sacco di cose arretrate
devo fare di tutto
quasi quasi la cosa migliore
è tornarsene a letto.

Domenica mattina
che pena
sdraiato mi sento pesante
e penso alla gente
che compra le paste
che ascolta la Messa
anche il mondo
ha la pressione bassa.





Note: La versione filmata in VHS di 'Storie del Signor G.' presenta una variante all’ultima strofa: 'domenica mattina / che pena / sdraiato mi sento pesante / e penso alla gente / che mangia le paste / è sempre più grassa / anche il mondo / ha la pressione bassa'

Trascrizione da: Disco



Spettacoli in cui è presente il testo:
  • Anni affollati (1981)
  • Storie del signor G (1991)


  • Dischi in cui è presente il testo:
  • Pressione bassa (1980)
  • Il teatro di Giorgio Gaber "Anni affollati" (1982)


  • Testo pubblicato previa autorizzazione dell'editore e degli autori.


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