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La famiglia

di Gaber - Luporini


1999 © P. A.




E si nasce in famiglia, voluti o non voluti
nel migliore dei casi da genitori innamorati.
E si forma un gruppo chiuso dove siamo più protetti
col possesso un po' geloso degli amori e degli affetti.
All'inizio tutti emozionati, sopraffatti dalla meraviglia
ci si abitua a poco a poco a vivere in famiglia.

E si cresce in famiglia tra i baci e le carezze
che ti cullano il sonno e le prime tue certezze.
E nella quiete di una vita racchiusa in poche stanze
si definiscono pian piano le prime fragili alleanze.
E il timore di equilibri incerti ti consiglia come comportarti
e c'è già l'ambiguità del gioco delle parti.

La famiglia è un espediente
per amare e farsi amare
ti lascia certe impronte
che non puoi più cancellare.

E si vive in famiglia in cerca di un'intesa
e con l'intima certezza di essere il centro della casa.
Ma arriva quasi all'improvviso, come un miracolo inatteso
quando ti senti più tranquillo, il lieto evento di un fratello.
Per nascondere lo smarrimento, per reprimere le gelosie
sei costretto ad inventar le prime ipocrisie.

La famiglia è il grande sogno
di ogni coppia innamorata
ti lascia dentro un segno
che ti resta per la vita.

E si soffre in famiglia, col tempo aumentano i veleni
le normali frustrazioni e anche gli inganni più meschini.
Si impazzisce in famiglia fingendo di essere felici
si sprofonda e si affoga tra gli egoismi più feroci.
Per sfuggire ad una realtà grottesca
metti in tasca una fotografia
e sei pronto ad abbandonare tutto e andare via.

La famiglia tanto amata
è una morbida coperta
che ti lascia una ferita
che rimane sempre aperta.

Ma all'improvviso gli occhi di una donna
e ritrovi quella meraviglia
che ti invoglia giustamente a farti
una famiglia.



Trascrizione da: Disco



Spettacoli in cui è presente il testo:
  • Gaber 1999/2000 (2000)


  • Dischi in cui è presente il testo:
  • Gaber 1999-2000 (2000)
  • Un'idiozia conquistata a fatica (1997-2000) (2002)


  • Testo pubblicato previa autorizzazione dell'editore e degli autori.


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