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Proposito d'amare

di Gaber - Luporini


1996 © P. A.




Quando la vidi
ricordo che mi invase lo stupore
e non la voglia
io non avevo più le mie paure
di fronte al nuovo e alla meraviglia.

Poi quell'attesa
di quando ingenuamente si prevede
il grande evento
la vera essenza di quello che mi accade
è solo il mio, insieme al suo sconvolgimento.

E non lo so se sia il destino oppure il caso
ma in questi tempi così ostili e incerti
mi prende l’innocente e un po' ambizioso
proposito di amarti.

Un grande amore
per crescere davvero
è l'emozione delle cose più preziose per la mia sopravvivenza
è la scoperta di una semplice realtà che muove il mondo intero
perché senza due corpi e due pensieri differenti
non c'è futuro.

Poi fatalmente
non riesco a ritrovare quasi mai
quei primi istanti
e non so neanche se sia proprio lei
la stessa donna dei nostri primi incontri.

E piano piano
diventa un voler bene consumato
un sogno spento
e in un silenzio colpevole e smarrito
io vado via col mio incostante sentimento.

E non capisco se sia di nuovo il caso
col mio bisiogno di uccidere e adorare
di avere ancora un forte e rigoroso
proposito di amare.
Un grande amore che ora sto cercando
non è bisogno di avventura né paura di vivere da solo
non è il richiamo dell'ennesima poesia ma un credo più profondo
perché senza due corpi e due pensieri differenti
finisce il mondo.
Perché senza due corpi e due pensieri differenti
finisce il mondo.



Trascrizione da: Disco



Spettacoli in cui è presente il testo:
  • Gaber 96/97 (1996)


  • Dischi in cui è presente il testo:
  • Gaber 96-97 (1997)
  • Un'idiozia conquistata a fatica (1997-2000) (2002)


  • Testo pubblicato previa autorizzazione dell'editore e degli autori.


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