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Dopo l'amore

di Gaber - Luporini


1991 © P. A.

Versione 2


E quando la stanza è al semibuio in un silenzio teso, assoluto, impressionante... ghinnn! Un gatto, non importa non è mica un giallo! E quando in un pomeriggio caldo… pomeriggio? Mah, non importa… e quando sei lì sopra di lei, fermo, rilassato; anche lei ferma, non si sa se rilassata. Riassumiamo: io avevo avuto l'orgasmo… ghinnn! Niente a che vedere con quelli che mi organizzo da solo. Ma un discreto orgasmo per essere in due. E quando sei lì sopra di lei con lo sgardo intelligente dell'uomo soddisfatto… pensi: avrei voglia di fumare, non puoi, perché c'è questo senso bello dei due corpi uno sopra all'altro e senti il tuo poggiare dolcemente su di lei con tutti i muscoli rilassati: 70 chili! E pensi: le peserò troppo? E qui ti rovesci su un fianco e tenti una carezza… ghinnn! Per indagare. Già, se lei fosse stata bene, in un certo senso io… Riassumiamo: io ho avuto l'orgasmo, lei… non si sa. Del resto non si sa mai! Maledizione. Un complotto. Un uomo va con una donna una volta, due volte, dieci volte e non sa mai se lei… Difficile anche da chiedere, eh! Generalmente la domanda è: sei stata bene?... Più piano (sottovoce): sei stata bene? E di là: sì certo... Certo cosa? Come mi fa incazzare la gente che non vuol capire. Mi spiego meglio, per l'uomo è chiaro no? Cioè, quando arriva al massimo è evidente, come dire, c'è la prova! Ma lei… insomma, le donne, come funzionano? Maledizione, non c'è la prova! È per questo uno sta lì nudo come un cretino a domandarsi com'è andata: e sarò stato bravo, e non sarò stato bravo, e l’egoismo, e l'abbandono e il non abbandono, e il cervello: ti-tic, ti-tic, ti-tic… e il gesto stonato, e la sintonia, e i tempi diversi, e ti-tic e ti-tic… e le sarà piaciuto e non le sarà piaciuto… Uffa, la partita doppia degli orgasmi!
Lei mi si avvicina un po'. La rivincita?! Non potrei… già, e perché prima potevo?… che mistero.
Lei potrebbe ancora, potrebbe sempre… anche quella lì è bella eh?!
Silenzio, silenzio di tomba, non può durare questo silenzio. Si sente un gorgoglìo: blo-blo-blo-blob, ah no, niente, una pancia, blo-blo-blo-blob, sono liquidi che si muovono, si spostano, normalissimo, non mi fanno paura le cose scientifiche, blo-blo-blo-blob. Però una pancia che brontola è sempre un po' fastidiosa, eh: non si sa mai se è la sua o la mia. Bisognerebbe amarla più profondamente una pancia, voglio dire… dentro, invece di restare sempre in superficie. Bisognerebbe amare tutto di una persona, la pancia, il fegato, il cuore, la colicisti! Beh, la colicisti, insomma… Bisognerebbe amare veramente, invece di fare l'amore come imbecilli!
Non c'è niente da fare, è così: se vuoi sciupare l'amicizia con una persona… facci all'amore.
E dopo? Ci vuole troppa comprensione per trasformare in dolcezza una cosa venuta male.
Ti rimetti la camicia, lentamente, ti allacci una scarpa… e questa operazione ti sembra che duri tutto il pomeriggio. Pomeriggio? Non importa… ti-tic ti-tic ti-tic ti-tic …



Trascrizione da: Disco



Spettacoli in cui è presente il testo:
  • Il Teatro Canzone (1991)
  • Il Teatro Canzone '93 (1992)
  • Storie del signor G (1991)


  • Dischi in cui è presente il testo:
  • Il Teatro Canzone (1992)


  • Testo pubblicato previa autorizzazione dell'editore e degli autori.


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