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Testo

Il futuro

di Gaber - Luporini


1981 © P. A.




Come… come conclusione mi sarebbe molto piaciuto un bel discorso sul futuro. Solo che io sul futuro c'ho ben poco da dire. So solo che un tempo, non so se vi ricordate, si cercava di creare delle prefigurazioni di cose, di… di immagini a cui tendere, sì, quasi dei punti d’arrivo, eh? Erano come delle bellissime fotografie di una società che noi avremmo dovuto… Sì, poi queste immagini invecchiavano, si irrancidivano ma noi continuavamo ad essere affezionati a queste meravigliose fotografie ingiallite nella speranza magari che con una rispolveratina…
No, ora finalmente io non ho futuro. Ora io preferisco pensare che ciò che mi spinge fuori sia solo una conseguenza o meglio una forza che è alle mie spalle. Davanti c’è soltanto uno spazio vuoto. L’importante è guardarlo attentamente questo spazio vuoto, come se da un momento all’altro le cose potessero uscire dal silenzio e rivelarsi.



Trascrizione da: Disco



Spettacoli in cui è presente il testo:
  • Anni affollati (1981)


  • Dischi in cui è presente il testo:
  • Il teatro di Giorgio Gaber "Anni affollati" (1982)


  • Testo pubblicato previa autorizzazione dell'editore e degli autori.


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