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Testo

L'ingenuo

di Gaber - Luporini


1978 © P. A.




Tu sei un ingenuo. Tu credi a tutto e ti butti con troppa facilità perché sei un ingenuo.
Tu sei avido e vorace di conoscenza e abbocchi a tutti i mangimi. Ma stai attento, non c'è niente che sia meno nutriente dei mangimi.
Tu sei troppo suggestionabile. Il tuo cervello aderisce subito, come trovi una bella idea ti ci butti come su un osso. Ma attenzione, non c'è niente che sia meno nutriente delle idee.
Le idee sono come quei legnetti bucati che nelle spiagge si tirano ai cagnolini per farseli riportare, e tutti ci corrono dietro, le mordono, le supacchiano, le portano in giro scodinzolando e te le rimettono davanti tutte biascicate.
Tu viaggi troppo. Ma attenzione, non c'è niente che sia meno nutriente dei viaggi, ti basta un paese nuovo e il cuore ti si emoziona, la testa ti gira, un infinito si apre nuovo per te, un ridicolo piccolo infinito, e tu ci caschi dentro.
Il viaggio è la ricerca di questo nulla, di questa piccola vertigine per ingenui.



Trascrizione da: Disco



Spettacoli in cui è presente il testo:
  • Polli di allevamento (1978)
  • Due Retrospettive (Retrospettiva 1) (1980)
  • Giorgio Gaber - Recital (1975)


  • Dischi in cui è presente il testo:
  • Polli di allevamento (1978)


  • Testo pubblicato previa autorizzazione dell'editore e degli autori.


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