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L'uomo non è fatto per stare solo

di Gaber - Luporini


1978 © Edizioni Curci Srl - Milano




Io non tocco niente, non tocco gli animali, le piante
le maniglie delle porte, figuriamoci la gente...
Io guardo molto, guardo tutto ma non tocco mai!

L'uomo non è fatto per stare solo
e il suo bisogno di contatto è naturale
come l'istinto della fame.

L'uomo non è fatto per stare solo
e il suo bisogno di contatto è naturale
come l'istinto della fame.

È una cosa strana, irrazionale e commovente
che può chiamarsi addirittura amore per la gente
ma questa voglia di stare insieme continua a dilagare
e si espande anche quando non c'è più niente da dire.
Quando non c'è più l'urgenza e nemmeno una vera ragione
è proprio lì che vien fuori il bisogno di aggregazione.

L'uomo non è fatto per stare solo
e il suo bisogno di contatto è naturale
come l'istinto della fame.

È una cosa strana, allegramente contagiosa
un'esigenza che si insinua un po' pericolosa.
La gente si regala tutto, si trasmette il peggio
restando incollata con rinnovato coraggio.
Con la scusa di scambiarsi le loro energie
va a finire che si attaccano le malattie.

L'uomo non è fatto per stare solo
e il suo bisogno di contatto è naturale
come l'istinto della fame.

L'uomo non è fatto per stare solo
l'uomo non è fatto per stare solo
l'uomo non è fatto per stare solo…

[parlato:] È capita, è cosa capita! Allora sai cosa ti dico? Ho ragione io, che in fatto di amicizie apprezzo molto quello che si perde e non quello che si trova. Purtroppo con questa storia dei contatti non si trova la forza di rompere con tutti, tutti! Senza lasciare il tempo che ti diano le loro qualità. Ti si mettono accanto: BSSS, BSSS, vogliono comunicare, BSSS, BSSS, è come un bisogno di dare, di scambiare, BSSS, pericolosissimo!
La compenetrazione, il grande contagio, è capita?
Anche tra i sessi, che scambio: uomo, donna, pochissima differenza ormai, un buon lavoro, devo ammattere, gli uomini hanno preso dalle donne e le donne dagli uomini... hanno preso tutte le cazzate! È capita?
Le cose buone non fanno epidemia, è un fatto biologico, niente da fare.
Io c'avevo un fratello, gracile poverino ma geniale, intelligente, e io gli stavo vicino, come dire... ora anch'io: BSSS, BSSS, BSSS.
Niente! L'intelligenza non si attacca... la scarlattina sì!
Secondo me le persone che si aggregano c'hanno come incorporato una specie di distillatore che, FFFTTT, FFFTTT, FFFTTT, filtra, elimina tutto il buono attraverso un tubicino di scappamento, POH-POH, via il buono, POH-POH-POH, poi filtra il resto, distilla, e lascia passare... FFFTTT, FFFTTT, la merda pura! È capita?
Ecco perché sono così generosi e ti trasmettono, ti trasmettono, ti mandano anche in silenzio, sì, senza parlare, i vasi comunicanti, FFFTTT, e come ci si concentrano, distributori di sentimenti, di idee, scialacquatori, scialacquatori di energie, di energie, di energie, che poi...

Io non tocco niente, nemmeno la gente profumata
che si pulisce, si riguarda, figuriamoci la merda
io forse posso anche capire ma toccare mai.

L'uomo non è fatto per stare solo
e il suo bisogno di contatto è naturale
come l'istinto della fame.

È una cosa strana, una mania di sicurezza
che può chiamarsi addirittura istinto di salvezza.
Quando ho paura di sprofondare, mi attacco a qualche spalla
con la speranza e la consolazione di stare a galla.
E ogni volta che entro nel giro di un collettivo
dopo un po' mi ritrovo più stupido e più cattivo.

L'uomo non è fatto per stare solo
e il suo bisogno di contatto è naturale
come l'istinto della fame.

L'uomo non è fatto per stare solo
l'uomo non è fatto per stare solo
l'uomo non è fatto per stare solo
l'uomo non è fatto per stare solo.



Trascrizione da: Disco



Spettacoli in cui è presente il testo:
  • Polli di allevamento (1978)


  • Dischi in cui è presente il testo:
  • Polli di allevamento (1978)


  • Testo pubblicato previa autorizzazione dell'editore e degli autori.


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