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Testo

Un gesto naturale

di Gaber - Luporini


1971 © Edizioni Curci Srl - Milano




E l’uomo che nasce dentro l’acqua, come un uomo
e l’uomo che cresce e respira come un uomo
e l’uomo che si forma, si plasma, si trasforma
impara, si arricchisce, si prepara
poi conosce la coscienza, i problemi della scienza
poi conosce anche la vita con le sue difficoltà.

E l’uomo, quel bambino che ubbidisce, che si adegua
che avverte e che sente, si realizza facilmente.
E presto con le cose che ha imparato
si inserisce fra la gente come un uomo rispettato
come un uomo che ricerca a qualunque condizione
con orgoglio disperato una qualsiasi affermazione
si tratta solo di volere, basta guardare sempre avanti
si può arrivare anche al potere, sì al potere, sì al potere…

Ma svegliarsi e camminare e respirare che fatica!
ma sorridere e parlare, fare l’amore che fatica!
ma un gesto naturale, il più normale che fatica!

coro: Ma un gesto naturale, il più normale che fatica.
coro: Ma un gesto naturale, il più normale che fatica.
coro: Ma un gesto naturale, il più normale che fatica.
coro: Ma un gesto naturale, il più normale che fatica.



Trascrizione da: Disco



Spettacoli in cui è presente il testo:
  • Due Retrospettive (Retrospettiva 1) (1980)
  • Giorgio Gaber - Recital (1975)
  • Storie vecchie e nuove del signor G (1971)


  • Dischi in cui è presente il testo:
  • I borghesi (1971)


  • Testo pubblicato previa autorizzazione dell'editore e degli autori.


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