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Dettaglio articolo/intervista

Categoria: Attualità



Il Messaggero - Cultura & Spettacoli (pag. 23) - 27/01/2005


La storia di Gaber è la storia di ognuno di noi

di Fabrizio Zampa

Vite d'autore
 


"In genere quando parlo sono noioso, non sono né brillante né spiritoso. Ecco, sono uno tranquillo": ce lo disse nel '93 Giorgio Gaber raccontandoci la sua vita, i suoi spettacoli, i suoi dubbi e le sue contraddizioni in una lunga intervista.* Beh, quella frase era una grande bugia, la sola bugia di una splendida chiacchierata, perché nel parlare poche persone al mondo sono state brave, intelligenti, divertenti, profonde come lui. Ne volete una riprova? Ecco "Giorgio Gaber. Frammenti di un discorso...", il bel libro di Micaela Bonavia nel quale l'autrice non ha fatto altro che raccogliere in ordine cronologico, con affetto, rispetto, abilità e pazienza, migliaia di cose dette dal cantautore in quarant'anni di interviste, scritti, lavori teatrali e così via.
Il risultato è una sorta di autoritratto che dipinge meglio di qualsiasi biografia l'avventura di Giorgio, e le sue frasi (ne citiamo una sola, il resto scopritelo voi: "Dove esistono una voglia, un amore, una passione, lì ci sono anch'io") toccano ogni aspetto della vita, delle scelte, dell'eterna battaglia, come la chiama lui, "per sopravvivere in una situazione che ti toglie sempre più il tuo spazio individuale".
Sì, la storia di Gaber raccontata da Gaber è la storia di tanti di noi, ed è insieme un fantastico romanzo pieno di sorprese. Da leggere tutto d'un fiato per sentirsi meglio, nonostante la sua inevitabile, sana e sacrosanta dose di amarezza. E se volete un consiglio, provate a leggerlo chiudendo ogni tanto gli occhi e immaginando che a pronunciare le parole appena lette sia stata la sua voce, quella lucida voce che ci manca davvero tanto.
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"Giorgio Gaber. Frammenti di un discorso..." di Micaela Bonavia
Selene, 208 pagine, 12,50 euro


BIBLIOGRAFIA


 


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