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Dettaglio articolo/intervista

Categoria: Gaber a Venezia 1989-1992



La Repubblica - pagina 27 - 15/06/1989


Gaber, vent'anni di esperienza al servizio del Goldoni di Venezia

di Giorgio Cecchetti

Sarà direttore artistico del prestigioso teatro, che esce da tre anni di crisi
 

VENEZIA - Dopo una crisi durata tre anni, il più prestigioso teatro di Venezia, il Goldoni, si affida al cantante e autore Giorgio Gaber per rilanciare la sua immagine. Lo ha annunciato ieri l'assessore alla Cultura del Comune Nereo Laroni, il quale ha detto di aver raggiunto un accordo definitivo con l'artista che sarà portato per l'approvazione in una prossima riunione di giunta. "La scelta di Gaber come direttore artistico – ha detto Laroni – s'inserisce nel rilancio del nostro maggior teatro di prosa che già quest'anno ha avuto momenti artistici rilevanti. In Gaber – ha aggiunto l'assessore – abbiamo individuato un uomo di spettacolo di assoluto prestigio, un personaggio di vasta cultura, un attore, un cantante ed un autore che ha saputo trovare nuovi stimoli, idee e formule che hanno riscontrato un indiscusso successo di pubblico e da parte dei critici". "Gaber – ha concluso l'uomo politico – ci ha garantito e l'auspicio è che con la sua presenza il Goldoni possa ritornare a interpretare un ruolo di primo piano nel teatro italiano come in passato". "Sono molto onorato dell'incarico, che mi dà l'opportunità di portare la mia ormai ventennale esperienza teatrale in un contesto di grande prestigio come quello veneziano, – ha commentato Gaber ed ha aggiunto – la mia intenzione è quella di operare nella realizzazione di un progetto di gestione che tenda a rapportare il Teatro Goldoni con la città di Venezia, in modo da farlo diventare vera e propria casa di cultura più che Teatro di sola ospitalità". Gaber non intende quindi pensare a questo incarico come possibilità per nuove attività produttive, ma come contesto nel quale offrire un reale punto di riferimento culturale alla cittadinanza. Nuove produzioni si inseriranno come naturale conseguenza di un progetto organizzativo e imprenditoriale oltre che artistico. Per Gaber, al primo incarico come direttore artistico, la difficoltà maggiore da superare sarà quella di un bilancio economico non troppo roseo i finanziamenti comunali quest'anno non superano il miliardo e mezzo. Ma è proprio questa la sfida che Gaber sembra voler accettare, per far rinascere a Venezia un teatro essenziale, senza velleità, ma con tante idee. In città la notizia è stata accolta con entusiasmo e, tra le componenti di giunta, è già scoppiata la guerra per l'attribuzione dell'iniziativa, ma le elezioni sono vicine, la campagna elettorale è in pieno svolgimento. Il Goldoni aveva riaperto i battenti nel '79 dopo un restauro durato anni, direttore artistico era stato nominato il critico teatrale Gianantonio Cibotto, che con tre consulenti aveva organizzato fino all'85 un crescendo di iniziative. Memorabili e richieste in tutti i teatri italiani le coproduzioni veneziane di Corto Maltese con il teatro regionale toscano, Helzapoppin con il teatro dell'Elfo e la Donna vendicativa con l'Eliseo. Dall'85 la lenta discesa causata sia da un disinteresse della nuova giunta di allora sia dall'impoverimento dello staff del Goldoni (i tre consulenti di Cibotto se n'erano andati). Così il direttore artistico per alcuni anni si è limitato ad organizzare la stagione con l'Eti. Lo scorso anno il tentativo di risalire la china l'incarico a Cibotto non è stato rinnovato, il direttore amministrativo Emanuele Guariniello si è accollato anche il settore artistico, le coproduzioni sono riprese con Anna dei miracoli, La nave e Una delle ultime sere di Carnovale, è stato abbandonato il circuito Eti e il Goldoni ha ricominciato a scegliere gli spettacoli da proporre al pubblico veneziano. Ora, con Gaber, tutti sperano sia stato compiuto il definitivo salto di qualità.



 


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