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"Lo Stallo". Il nuovo testo in scena di Sandro Luporini

Sandro Luporini: Torno in teatro, ma con Gaber era tutto più facile.

intervista tratta da "il Tirreno" – Cronaca (8 aprile 2018)


Sandro Luporini torna a teatro dopo tanti anni con “Lo stallo”. Dal titolo sembrerebbe uno spettacolo scritto a pennello per questi convulsi giorni in cui si sta cercando di mettere in piedi un governo…
«Lo stallo di cui parlo nello spettacolo, ovviamente, non è quello della situazione politica di questi giorni. È la sensazione di difficoltà che si prova quando si crede che qualsiasi cosa si faccia è sbagliata. Uno stato d’animo che parte dalla sfera più esistenziale dell’uomo e che sfocia poi verso il sociale. Ma qui la politica non c’entra, anche se effettivamente stallo è una delle parole che più ricorrono nel dibattito di questi giorni. Ma davvero siamo tutti così pessimisti sul fatto che non si troverà una soluzione per formare un nuovo governo? Vedrete che qualche pastrocchio lo inventano di sicuro».
È andato a votare alle ultime elezioni?
«Sì, sono andato a votare. Non dico chi ho votato, ma sono andato con l’idea di fare il minimo danno possibile. Spero di esserci riuscito».

Lei, insieme a Giorgio Gaber, ha scritto Destra sinistra, una delle canzoni più geniali uscite dalla vostra penna. Davide Casaleggio ha dichiarato proprio in questi giorni che destra e sinistra non esistono più. È d’accordo?
«Guardi, mi pento di aver scritto quella canzone. Credo di aver detto una cretinata. Al contrario penso che ci sia un grande bisogno che esista una sinistra. E credo anche che nella gente ci sia ancora un senso della sinistra. Non trovano né una casa né delle persone adatte a rappresentarla, ma l’istanza di una politica di sinistra c’è eccome. Finché esistono le disuguaglianze, finché esistono i poveri e i ricchi, come possono non esistere la destra e la sinistra?».

E lei come si ritiene: di destra o di sinistra?
«Quando me lo chiedono, ogni tanto rispondo che sono ancora un comunista. Poi però metto le mani avanti e dico: datemi tre giorni per spiegarvi in che senso… Ma da qualche tempo penso che neppure in tre giorni sarei capace di spiegarlo».

E a cosa dovrebbe guardare la sinistra?
«Lo dicono tutti: il lavoro, il lavoro, il lavoro. Ormai parlo come D’Alema. Ed è un segno terribile».
Facciamo un salto nel passato. Che nel suo caso vuol dire parlare di Gaber. Com’era lavorare con lui?
«Quando lavoravo con Giorgio era più facile scrivere canzoni o spettacoli teatrali. All’esterno c’era un fermento enorme. I giovani si interessavano di sociale, di politica. Ogni giorno partiva un treno. C’era continuamente materiale di discussione. Dal divorzio all’aborto. E io e Giorgio ci buttavamo su questi temi. E quando allestivamo uno spettacolo sapevamo che avremmo messo della carne in tavola che i ragazzi avrebbero addentato. I giovani di oggi e più in generale il pubblico di oggi non lo conosco affatto. Anzi, non so neppure se i giovani vanno ancora a teatro oppure no. Vedremo con questo nuovo spettacolo...»

Che rapporto ha con i giovani di oggi?
«Non ho un rapporto molto stretto con i giovani. Anzi. Diciamo che la rivoluzione del digitale non la conosco proprio. Mia figlia mi prende in giro e mi chiama “l’antico”. Però non mi vanto di questo, anche se qualche volta posso sembrare compiaciuto quando dico di non essere in grado neppure di accendere un computer. Ignorare questo mondo mi sembra una grande stupidaggine. Anche se qualche sospetto mi rimane. Qualche volta mi chiedo quanto i giovani siano soggetti e quanto siano oggetti di questo mondo. E mi domando, un po’ alla Marzullo, se è più vero che ogni ragazzo ha un suo cellulare o se non è che ogni cellulare ha un suo ragazzo».

manifesto dello spettacolo

COMUNICATO STAMPA

 

giovedì 19 aprile 2018 ore 21
Teatro del Giglio di Lucca


Dopo 14 anni Sandro Luporini, storico coautore di Giorgio Gaber, torna a scrivere per il teatro, e debutta il 19 aprile al Teatro del Giglio con Lo Stallo, con Chiara e David Riondino


Il 19 aprile al Teatro del Giglio di Lucca debutterà Lo Stallo, il nuovo spettacolo teatrale di Sandro Luporini, pittore e scrittore viareggino che è stato per oltre trent'anni coautore di Giorgio Gaber, e che con lui ha inventato il Teatro Canzone.

Lo spettacolo, un'alternanza di canzoni e monologhi nella tradizione del Teatro Canzone, sarà interpretato da David Riondino, che firma anche la regia, e dalla sorella Chiara Riondino, cantante dalla voce profonda, potente e straordinariamente espressiva. Con loro sul palco, il gruppo musicale dei Khorakhanè e il polistrumentista Luca Ravagni, già musicista per Giorgio Gaber. La produzione è di DeepSide MusicMPL Communication.

Lo Stallo, il cui titolo allude a quella particolare conclusione del gioco degli scacchi in cui «la partita non ha vincitori né vinti, è immobile, eternamente sospesa», è il racconto di un uomo che si sente incapace di un gesto qualsiasi che possa ridare un senso al mondo e alla vita.

David e Chiara Riondino, tra serie riflessioni e momenti comici, ci accompagnano in un viaggio nel nostro presente, nelle nostre nevrosi, negli aspetti più intimi della vita. La difficoltà di amare, la questione femminile, la mancanza di slanci vitali, la sessualità, la solitudine, la vecchiaia, il dilagare assurdo e irrazionale della violenza, la morte, sono tutti temi che Luporini, con il suo testo, ci costringe ad affrontare, con analisi spietate e l'intelligente leggerezza dell'ironia.

E così, se all'inizio dello spettacolo ci si chiede se «il buio che vedo e che forse c'è / non è nel mio tempo ma è dentro di me», alla fine si ammette che, seppure messi costantemente alla prova dalla complessità dell'esistenza, c'è ancora qualcosa che possiamo fare, qualcosa che dipende soltanto da noi.

È per dirci questo che, dopo quattordici anni di silenzio, Sandro Luporini, all'età di 87 anni, è tornato a scrivere per il teatro. Per raccontarci, con l'autoironia e la profondità che per oltre trent'anni hanno emozionato il pubblico italiano, di sé e di noi.

BIGLIETTI in vendita online e alla Biglietteria del Teatro del Giglio (Piazza del Giglio, 13/15 - Lucca - tel. 0583.465320, email: biglietteria@teatrodelgiglio.it).

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