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Sandro Luporini

Pittore, scrittore e coautore di Giorgio Gaber


Sandro Luporini (2001)Sandro Luporini nel 2001

 

 

Sandro Luporini nasce a Viareggio il 12 luglio 1930.
Studia ingegneria all'Università di Pisa. Nel 1953 comincia a dedicarsi alla pittura, frequenta la Scuola libera del nudo a Roma (1953-'55), particolarmente influenzato da Morandi e dalla metafisica di Carrà e di De Chirico e poi da Bacon. Nel 1956 si trasferisce a Milano e con la Galleria Bergamini allestisce mostre personali e partecipa a importanti mostre collettive insieme ad un gruppo di amici pittori definito del "Realismo esistenziale" (1958-'61). Nel 1964 si lega alla Galleria Il Fante di Spade di Roma e Milano che cura l'opera di artisti quali Mac Garrell, Perez, Ferroni, Aillaud, Vespignani e Guerreschi. Nei primi anni ottanta ritorna a vivere a Viareggio, pur mantenendo stretti contatti con Milano. Prende parte al progetto "La Metacosa", presentato in diverse città italiane, che accomuna pittori interessati ad una visione molto precisa della realtà, che va oltre l'oggetto dipinto verso una ritrovata dimensione metafisica.

«[...] Io cerco di bloccare il tempo in un momento in cui non sia né passato, né presente, né futuro ma sia un attimo bloccato, fermato... e questo sarebbe il senso della metafisica: fermare il tempo.» [Sandro Luporini, 1998]

Nel 1983 l'amicizia con Adriano Primo Baldi, presidente dell'Adac Arte di Modena, si trasforma in rapporto di lavoro e Luporini affida all'associazione modenese tutta la sua produzione pittorica. L'Adac (Associazione diffusione Arte Cultura www.adacarte.com) cura l'organizzazione dell'attività espositiva di Sandro Luporini (www.luporini.it), l'archiviazione delle opere e la raccolta bibliografica.

Nel 2005 il Comune di Pisa gli rende omaggio con la mostra "Metafisica del quotidiano" e dedica una serie di manifestazioni al teatro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini; in questa occasione viene allestito nell'ambito della mostra uno spazio ascolto del repertorio del Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Il catalogo della mostra pittorica è accompagnato dal volume "Immagini, parole e note nell'opera di Sandro Luporini" , una raccolta di materiali e testi sul teatro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini a cura di Micaela Bonavia.


Giorgio Gaber e Sandro LuporiniGiorgio Gaber e Sandro Luporini negli anni novanta.

 

 

La collaborazione artistica tra Sandro Luporini e Giorgio Gaber ha inizio già dai primi anni sessanta.
L'atmosfera di una mostra alla Galleria Bergamini di Milano è descritta dalla voce di commento nel cinegiornale dell'Istituto Luce del 14 febbraio 1963: «Il pittore Sandro Luporini si aggiunge ad una qualificata compagnia: è Giorgio Gaber che fa la serenata ai quadri esposti dall'artista viareggino in una nota galleria milanese. Nel cordiale incontro tra pittura e musica leggera non manca Maria Monti, una cantante molto personale. In questo fragoroso omaggio a Luporini dei cantautori milanesi, in un clima da barbera a gogò a cui si aggiunge anche Enzo Jannacci, quasi quasi dimenticavamo di dare un'occhiata ai quadri che sono, invece, degni di attenzione per la loro felicissima vena poetica al limite tra il figurativo e l'astratto, tra la realtà e la fantasia, come in un lirico dormiveglia.»

 

I primi risultati del sodalizio sono evidenti già in "Così felice" e "Barbera e champagne", tra le canzoni più ricordate di quel periodo. Nel 1970, con lo spettacolo "Il signor G", prende il via la lunga stagione della scrittura teatrale, dal Teatro Canzone alla prosa d'evocazione fino agli ultimi album registrati in studio ("La mia generazione ha perso", 2001 e "Io non mi sento italiano", 2003). Un'esperienza unica nel genere: un teatro di intervento, di considerazioni sull'oggi, che per il linguaggio e i contenuti si è spesso rivelato anticipatore di importanti istanze sociali.

 




«Intervista a Gaber, 1989»

Gaber parla della sua collaborazione con Sandro Luporini

[VIDEO INEDITO]

Brano tratto dall'intervista video al Teatro Ariosto di Reggio Emilia.


In occasione della mostra di pittura di Sandro Luporini al Teatro Ariosto di Reggio Emilia nell'aprile 1989, allestita in concomitanza con la messa in scena dello spettacolo "Il Grigio", Gaber racconta:
«Noi ci conosciamo dal '59, io avevo appena cominciato questo mestiere e Luporini abitava a Milano, eravamo dei vicini di casa. Devo dire che io allora facevo assolutamente il cantante, lui faceva assolutamente il pittore e cominciammo a scrivere delle cose insieme per divertimento, in quanto il mercato della musica leggera non consentiva alcuni tipi di canzoni un po' particolari... quindi lo facevamo per il piacere di farlo, per la voglia di stare insieme e poi perché spesso le amicizie si consolidano facendo insieme delle cose, altrimenti rimangono un po' impotenti. Questa vicinanza, questo affetto che è durato diversi anni, ha trovato poi nello spazio teatrale una dimensione più congeniale a questo tipo di cose e dal '70-'71, dal "Signor G" in avanti, quindi da tanto tempo, gli spettacoli sono stati firmati tutti Gaber-Luporini.»

 


 

Annotazioni:

Sandro Luporini e il cinema: "L'inferno addosso", 1959, drammatico, di Gianni Vernuccio, con Annabella Incontrera, Sandro Luporini, Jeanine Falconi; "L'uomo che bruciò il suo cadavere", 1967, poliziesco, di Gianni Vernuccio, con Annabella Incontrera, Franca Marzi, Maria Monti, Sandro Luporini, Franco Cerri.

 

Per approfondire:
Bibliografia | Cataloghi: "Immagini, parole e note nell'opera di Sandro Luporini"
Rassegna stampa: Sandro Luporini, in particolare: "Sandro Luporini: Gaber, l'Obeso e la generazione dei gabbiani ipotetici" | Attualità


A cura di Micaela Bonavia.

Si ringraziano il maestro Sandro Luporini e Adriano Primo Baldi, presidente dell'Adac Arte di Modena, per la disponibilità e cortesia e per l'autorizzazione a pubblicare il materiale originale riportato nelle pagine dedicate al Maestro.

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