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Dettaglio pubblicazione

Categoria: Biblio-Grafica



- 15/05/2008


Sandro Luporini - Immagini Parole Note

di Micaela Bonavia (a cura di)




Dal 26 maggio al 26 giugno 2008, al Santa Tecla, storico locale milanese dove un giovanissimo Gaber faceva le serate negli anni sessanta, suonando il rock e il jazz – esposizione di 24 manifesti per una mostra grafica sul teatro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

Mostra del pittore-scrittore Sandro Luporini, storico coautore delle canzoni e dei testi teatrali di Giorgio Gaber

Una mostra insolita e particolare
SANDRO LUPORINI Immagini Parole Note
24 manifesti, 17 dei quali dedicati
all’intera opera teatrale di Gaber-Luporini

Nelle immagini dei quadri del pittore-scrittore Sandro Luporini, la curatrice della mostra, Micaela Bonavia, ha inserito brani tratti dalle canzoni e dai testi teatrali che Luporini ha scritto assieme a Giorgio Gaber nel corso della loro lunga collaborazione, dai primi anni sessanta al 2003.
Si tratta di una scelta particolarmente ispirata che Micaela Bonavia, profonda conoscitrice dell’opera dei due artisti, ha tratto dall’osservazione delle opere pittoriche di Luporini. La pittura di questo artista ha sempre seguito una strada autonoma, separata dalla scrittura delle canzoni e dei testi teatrali. È però innegabile che l’abbandono romantico, intimo e riflessivo che vi è in certe canzoni, e in certi “paesaggi del pensiero” che caratterizzano l’opera teatrale di Giorgio Gaber, trovano nell’opera del pittore uno stesso senso di abbandono, di intimità e riflessione che si riscontra in diversi suoi quadri.

“…si possono trovare anche delle affinità emotive tra le due operazioni. Cito alcune canzoni che possono ricordare il linguaggio dei quadri, quelle che, secondo me, hanno più analogia con la pittura: 'L’impotenza', 'L’illogica allegria', 'Il dilemma', 'Io e le cose', 'L’attesa', 'L’abitudine', 'Quando sarò capace d’amare' e forse anche altre... In questi casi non solo il testo, ma anche l’atmosfera musicale ha la stessa sospensione di silenzio e di attesa che c’è nei quadri.” (Sandro Luporini)

Gaber e Luporini denunciano con forza, e a volte con violenza verbale, l’appiattimento, il conformismo e le contraddizioni della nostra società. In altri casi indagano con grande capacità introspettiva nel contraddittorio mondo dei sentimenti e del loro manifestarsi. Sandro Luporini ha dichiarato che l’indignazione e la rabbia verso le ingiustizie, le prevaricazioni o le contraddizioni della politica, non le esprime col pennello. Nella pittura trova la pace, la serenità e la quiete. Attraverso un sapiente uso di tenui tonalità di grigi riesce a rendere atmosfere di abbandono capaci di sospendere il tempo e di emozionare. La denuncia di tutto questo trova sfogo nella scrittura attraverso lo strumento più adatto e più incisivo del linguaggio teatrale.
L’osservatore attento troverà nelle scelte operate da Micaela Bonavia in questa mostra, una particolare chiave di lettura: in essa si fondono immagini, parole e note che rendono vicini i due linguaggi e ne fanno un’unica – inedita – immagine poetica.
Adriano Primo Baldi - Adac


IN MOSTRA: - Palazzo Albertini, Forlì dal 19 dicembre 2008 al 25 gennaio 2009 (Inaugurazione venerdi' 19 dicembre 2008, ore 18) - Chiesa Santa Cristina della Fondazza, Bologna 30 e 31 gennaio 2010 (Inaugurazione sabato 30 gennaio, ore 19)

 


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