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Dettaglio pubblicazione

Categoria: Libri-Monografie



I stampa: Selene Edizioni (Milano) - Collana "Distorsioni" - 21/10/2004


Giorgio Gaber. Frammenti di un discorso...

di Micaela Bonavia




"Dove esistono una voglia, un amore, una passione, lì ci sono anch'io." (Giorgio Gaber '98)
Versione e-book (Seconda edizione - riveduta e ampliata in e-book, ottobre 2014)
ISBN 9786050327236 - Euro 4,49 [la pagina dedicata con un estratto dell'e-book su Google libri]

È un’articolata raccolta di interventi del grande artista scomparso il primo gennaio 2003 che, oltre all’opera teatrale e musicale, tornano a dare voce direttamente a Giorgio Gaber, una delle più importanti e composite figure della cultura italiana contemporanea.

Il libro si compone di brani testuali estrapolati da un ampio archivio di letteratura secondaria (interviste e scritti dal 1970 al 2002), immessi in un nuovo, inedito, flusso narrativo.
Si tratta di un’atipica autobiografia, composta di frammenti, dove Giorgio Gaber racconta se stesso, le scelte artistiche e, insieme, la storia dei nostri ultimi quarant’anni.
Il discorso ripercorre così la cronologia artistica dell’autore-cantante-attore con interventi esterni minimi ed essenziali, utili a contestualizzare i temi trattati, e brevi stralci evocativi dei testi teatrali scritti con Sandro Luporini.

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(dalla Nota introduttiva)

C'è un'affermazione molto bella di Nanni Ricordi che dice: "Secondo me c'è in Gaber una capacità magnetica di comunicazione: lo vedi sul palco... Io l'ho vissuta anno per anno, riincontrandolo; cioè lui ha anche la capacità magnetica che passi due ore a chiacchierare con lui e scopri che è un bel parlare, perché è un parlare del sé, veramente, e questo lui lo trasmette... Poi ci ha 'sta capacità magnetica di captare e la capacità fisica di trasmettere anche fisicamente...".

"Frammenti di un discorso..." è un lavoro che parte da lontano. È il frutto della costante ricerca e raccolta di materiale (stampa quotidiana e periodica, libri, registrazioni audio e video) che porto avanti dal 1980, anno della mia "scoperta" di Gaber, come fosse un piccolo corredo, un'appendice agli incontri a teatro e fuori scena.
I frammenti sono citazioni testuali estrapolate da questo ampio archivio (colloqui, scritti e interviste) presentate in forma di discorso: un lungo e generoso discorso fatto da Giorgio Gaber in parallelo alla produzione degli spettacoli teatrali ideati insieme a Sandro Luporini.
Il filo logico che lega i frammenti è la cronologia artistica, anche se non tutte le citazioni sono contestuali al periodo che le inquadra ma si ricollegano ad esso per aree tematiche o analisi retrospettive. Alcune annotazioni mettono a fuoco gli eventi di maggior rilievo e i riferimenti agli argomenti trattati e piccoli stralci dei brani teatrali inframmezzano il testo: hanno valore evocativo e tornano anche nel parlato in un continuo rimando, a volte come incipit, a volte come parafrasi o come conclusione naturale di un pensiero.
Il discorso si svolge per lo più nella forma del dialogo diretto: attraverso un linguaggio personale e denso Gaber svela le riflessioni, i dubbi, le intenzioni, l'evoluzione del pensiero che hanno accompagnato la sua avventura esemplare di uomo "tutto intero" nel mondo della cultura, del teatro e dello spettacolo. Certi temi ricorrono più volte e sono come un filo sotterraneo che percorre il flusso di parole, ma ogni volta le argomentazioni si arricchiscono di significati e di potenzialità, in un'instancabile desiderio di interrogazione, di indagine della realtà e di intervento rigoroso.

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È dunque Gaber che parla e che dice:

"Mah, a me sembra d'avere fatto sempre lo stesso mestiere, e più o meno lo stesso discorso. O meglio, di aver cercato sempre il senso che hanno o che prendono le cose quando sono in rapporto diretto con l'uomo, con la donna. Cose concrete. Anche l'amore è una cosa concreta, ogni tipo d'amore. [...] Cerco di ragionare, di capire, di proporre. Poi gli argomenti fanno i conti con le cose attuali. A volte diciamo: quanto abbiamo lavorato, quanto abbiamo fatto, e poi invece ci sembra di essere sempre al punto di partenza. A volte ci viene una bellissima idea, e ci diciamo che su questa dobbiamo assolutamente scrivere una canzone. E mentre la pensiamo ci viene in mente: ma se ne abbiamo già scritta almeno una sull'argomento... L'indagine continua sui temi di sempre..."

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(dalla IV di copertina)

"Mi basta così poco
per cambiare un'idea,
l'ho già cambiata quando l'ho capita.
Ma per cambiarmi di dentro,
per cambiarmi davvero
ci vuole una vita."

("Un'idea", brano tratto dal libretto di scena di "Dialogo tra un impegnato e un non so")


Versione cartacea: ISBN 88-86267-99-1 - 208 pagine - Euro 12,50 Scheda libro (PDF)
Versione e-book: ISBN 9786050327236 - Euro 4,49 [vedi la pagina dedicata con un estratto dell'e-book su Google libri]

 


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