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Dettaglio pubblicazione

Categoria: Volumi e testi estratti



ed. Garzanti - 2003


Dizionario dei cantautori

di Giangilberto Monti e Veronica Di Pietro




g - Giorgio Gaber

(...) Le prime avvisaglie del cambiamento si intravedono in un album pubblicato dalla Vedette nel 1969, 'Barbera e Champagne', dove compaiono 'Torpedo Blu', scritta con Leo Chiosso, e soprattutto 'Com'è bella città', uno dei primi brani in cui traspare la sua sensibilità sociale, eseguito durante la trasmissione Canzonissima di quell’anno. Nello stesso periodo esce un disco piuttosto singolare pubblicato dalla Vedette, 'Sexus et politica', una serie di brani eseguiti da Gaber su testi di autori latini, musicati per l’occasione da Virgilio Savona del Quartetto Cetra. Ma è con il Piccolo Teatro di Milano che Gaber trova la sua dimensione naturale, quando nel 1970 gli viene offerta la possibilità di presentare un suo spettacolo completo. L’artista propone un collage di testi e canzoni, "Il Signor G", una sorta di alter ego dello stesso Gaber (...)
[...]
Nella teatralità di Gaber si ritrova il lavoro di Dario Fo, forse il vero maestro della coppia milanese Gaber-Jannacci, ma anche l’arte dello chansonnier Yves Montand e del cantautore belga Jacques Brel, dal cui repertorio l’artista trae ispirazione per lo spettacolo successivo, I borghesi, che presenta nel 1971 insieme all’album omonimo con gli arrangiamenti di Giorgio Casellato. Dall’anno dopo Gaber decide di collaborare per la scrittura dei testi solo con Sandro Luporini: "ci conosciamo dal 1959, lui aveva qualche anno più di me, era nato a Viareggio, dove oggi vive, ed era venuto a Milano perché era un pittore (…) abitavamo vicini, frequentavamo lo stesso bar" (G. Gaber, op. cit.).
Il pittore toscano sostituisce di fatto Umberto Simonetta e dal 1972 in poi i monologhi acquistano pari dignità delle canzoni, svolgendo una funzione propria e contribuendo ad affinare la forma spettacolare di Giorgio Gaber. Per tutti gli anni Settanta l’artista scompare dal circuito televisivo e si propone nei teatri con una lunga serie di spettacoli, che vengono registrati e pubblicati come album live (...) fino a "Io se fossi Dio" del 1980, una canzone invettiva di 14 minuti pubblicata come maxi-singolo a 45 giri, arrangiata da Sergio Farina e prodotta dallo stesso Gaber a causa del rifiuto posto dalla sua stessa casa discografica, la Carosello: "Io se fossi Dio (...) nel regno dei cieli non vorrei ministri / né gente di partito tra le palle / perché la politica è schifosa e / a male alla pelle, / un gioco così basso, così atroce / per cui il silenzio sarebbe la risposta più efficace". Sono gli anni del terrorismo: la fase più delicata per il paese, è quella che segue il sequestro e l'uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse nel 1978 e al quale Gaber dedica una violenta frase: "Io se fossi Dio / quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio / c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire che Aldo Moro / insieme a tutta la Democrazia Cristiana / è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana". Nel 1980 esce quasi in contemporanea un album che contiene unicamente canzoni, "Pressione bassa", poi unite ad altri monologhi l’anno seguente nello spettacolo "Anni affollati", pubblicato nel 1981; è anche l’anno in cui ripropone i suoi più importanti successi teatrali nello special RAI Retrospettiva. Nel 1982 viene pubblicato "Il teatro di Giorgio Gaber", edizione integrale dal vivo dello spettacolo "Anni affollati", dove viene eseguita anche "Io se fossi Dio" che provoca violente reazioni a destra e a sinistra: "La società italiana e i suoi drammi, le sue maschere, le sue strutture, le sue istituzioni, vengono con impeto torrenziale investiti da questa cantata anarchica (…) ce n'è per tutti, dai radicali ai socialisti, dai comunisti ai democristiani, con un accenno piuttosto greve ad Aldo Moro e una sorta di biblico rifiuto degli innominabili, cioè dei terroristi, relegati al di là del conosciuto e dunque dell'umano" (Roberto De Monticelli, "Corriere della Sera", 22 gennaio 1982). (...)
[...]
Seguono:
Discografia anni '60
Elenco degli album dal 1970 in poi, legati alla svolta teatrale; sono segnalate anche le raccolte più significative uscite recentemente.
(sito internet citato) www.giorgiogaber.org




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