manifesto Si tratta di uno spettacolo particolare, dove la dimensione teatrale raggiunge una maggiore complessità e che segna, tra l'altro, il ritorno di un gruppo che suona dal vivo. Si parla poco di se stessi e più del mondo esterno. Canzoni come: "Gli altri", "La massa", "Qualcosa che cresce" e "Il deserto" sono metafore di una realtà vista con una certa lontananza. Può darsi ci siano dei periodi in cui è necessario un certo distacco. Oppure, come dice Montale, "C'è chi si immerge e chi non si immerge. Chissà da quale parte ci si immerda di meno".
Giorgio Gaber e Sandro Luporini - Brano tratto dal nuovo catalogo di "Gaber a teatro"

 

Stagioni teatrali:

 

1984-1985 e 1985-1986

Debutto:
18/10/1984 - Torino

 

Scheda dello spettacolo

Autori: Gaber-Luporini
Produzione: Tretredicitrentatre S.r.l.
Con:
Giorgio Gaber
Arrangiamenti: Mark Harris
Musicisti: Mauro Arena (batteria) - Claudio De Mattei (basso) - Mark Harris (pianoforte-tastiere) - Gianni Martini (chitarra) - Angelo Pusceddu (percussioni)
Luci: Maurizio Corradi - Marco Benetti
Audio: Fabio Citterio - Francesco Penolazzi
Assistente alla regia: Giampiero Alloisio
Segreteria: Sisa Arrighi
Amministrazione: Paolo Dal Bon
Organizzazione: Bussolino e Fioravante
Amplificazione e luci: Lem Professional

 

 

 

Documenti in archivio

Disco: Io se fossi Gaber
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Manifesto: Archivio Piccolo Teatro di Milano