Categoria: Interviste 2000



Il Manifesto - - 04/05/2001


Gaber e la generazione X

di Giorgio Salvetti

MILANO - Il cantante incontra gli studenti della Bocconi
 

“Confesso la confusione. Sociologi e psicologi dicono che bisogna parlare ai giovani ma noi, della mia generazione, finiamo per dire un sacco di cazzate”. Università Bocconi di Milano, Giorgio Gaber parla agli studenti (ma molti fans hanno i capelli bianchi). È in cattedra per presentare il cd La mia generazione ha perso. Non sembrerebbe. “In testa alle classifiche – si compiace – ci sono Vasco, Battiato, Compay Segundo, avremo perso ma vendiamo”.
Il cd esce dopo quasi trent’anni dall’ultimo disco e Gaber riapproda in tv. “Mi ha chiamato quel matto del mio amico Celentano”, a proposito di cazzate. “Abbiamo ricordato i vecchi tempi, mi sono divertito. Sì, poi ero dietro le quinte e ha fatto un putiferio, ma lui è così, gli voglio bene, lo conosco da una vita, certo siamo diversi, lui è una potenza, ha una sicurezza, sta lì e cammina senza fare niente, io non ci riuscirei mai”. L’incontro con i ragazzi prosegue tra canzoni recenti e d’annata, Gaber si lancia in citazioni di Pasolini e Adorno e “confesso di non capire niente”: economia, Internet, bioetica, popolo di Seattle, “ormai il mondo è troppo complesso”. Nell’aria aleggia l’accusa di sempre. Dopo ogni canzone chiede: “È qualunquista?”. Vabbè, ma Celentano? “L’ho sentito al telefono questa mattina, dice che gli altri non hanno capito e che questa sera preciserà”. Anche secondo lui Celentano ha voluto mettere in discussione solo la legge sul silenzio-assenso, “è uno che dice quello che pensa” solo che l’ha fatto a modo suo: “L’argomento è delicato, forse andrebbe trattato con più prudenza e profondità, ma la reazione contro Adriano è eccessiva, sarà che fa 14 milioni di spettatori, sarà che sotto elezioni si ha una gran voglia di parlare d’altro”. Gaber tornerà da Celentano per l’ultima puntata, “Ho voglia di cantare Quando imparerò ad amare, una canzone che non fa polemica”. Sua moglie, Ombretta Colli, non lo perde d’occhio nemmeno un istante: “Ho mia moglie che è di Forza Italia, ma fisicamente non ce la faccio a essere di destra, ma come mi fanno incazzare quelli di sinistra...”.