Categoria: Sandro Luporini



PAGINA WEB - Feste on line - 28/08/2003


Intervista a Sandro Luporini, coautore dei testi di Gaber

di Roberto Zarro

Il pittore viareggino ci ha concesso alcune battute sul suo sodalizio con il cantante milanese
 

Il cartellone culturale della Festa si è aperto con un importante appuntamento dedicato al sodalizio artistico e umano tra Giorgio Gaber e il maestro Sandro Luporini, affermato pittore e coautore dei testi del cantante milanese recentemente scomparso. Pochi minuti prima dell’avvio dell’incontro ci siamo soffermati col signor Luporini, che molto gentilmente ha rievocato alcuni momenti della sua amicizia con Gaber, oltre a raccontarci le sue predilezioni in materia di pittura.

– Ho incontrato Gaber dopo essermi trasferito da Milano a Viareggio – esordisce Luporini – a 20 anni volevo fare il pittore ma Viareggio era un piccolo centro, per cui decisi di raggiungere Milano, un posto molto più adatto per le mie aspirazioni, perché mi avrebbe permesso di conoscere gente e vedere molte mostre. Arrivato nel capoluogo lombardo strinsi amicizia con un gruppo di pittori, coi quali fondammo un gruppo, chiamato “Realismo esistenziale”, e cominciammo ad esporre i nostri quadri alla Galleria Bergamini.

Oltre a coltivare la passione per la pittura, lei si è cimentato anche con la poesia e la letteratura. E per questo motivo che ha conosciuto Giorgio Gaber?

– No, a dire il vero il nostro incontro è stato del tutto casuale, frequentavamo lo stesso bar e lui abitava nei pressi del nostro studio di pittura. Da lì è cominciata una profonda amicizia che ci ha portato inizialmente a sperimentare cose molto stravaganti che però, fino a quando Giorgio è restato in televisione, non si sono mai trasformate in qualcosa di serio. La collaborazione vera a propria è cominciata con il sui passaggio al teatro, è stato quello il momento in cui la nostra unione ha dato i primi frutti e sono nate le prime canzoni scritte insieme.

Esiste un testo particolare che segna l’avvio di questo sodalizio?

– No, non proprio, le prime cose, come accennavo prima, erano semplici tentativi stravaganti rimasti chiusi in un cassetto. Comunque la nostra prima canzone passata in televisione è stata “Com’è bella la città”.

Cosa può raccontarci della vostra amicizia?

– È stato un legame molto profondo, d’altronde riuscire a lavorare insieme per più di 30 anni lo richiede.

Veniamo al suo lavoro di pittore, cosa ama dipingere oggi?

– Il mare. È sicuramente la mia principale fonte di ispirazione. Sono tornato a Viareggio e da allora mi piace tantissimo dipingere le spiagge, specie di inverno, bastano dei piccoli cambiamenti della luce per farmi venire ancora voglia di dipingere.

E le Alpi Apuane? Viareggio si affaccia sul Tirreno, ma alle sue spalle ci sono delle montagne molto affascinanti e particolari.

– Agli esordi mi è capitato di dipingerle, ma da 20 anni mi sono concentrato sulle spiagge, il mare d’inverno mi dà un senso di solitudine che mi emoziona di continuo, amo ad esempio dipingere le spiagge dalle finestre, ogni singola variazione dello sguardo mi cattura, e lo stesso, come dicevo prima, capita quando a cambiare è la luce.

Torniamo a Giorgio Gaber, ci può descrivere il suo ricordo più vivo di questa straordinaria amicizia?

– Mi riesce molto difficile rispondere, i ricordi più intensi sono legati agli ultimi giorni della sua vita…ma abbiamo vissuto molti momenti bellissimi assieme, soprattutto al termine delle sue faticosissime serate in teatro, quando nei camerini incontravamo tante persone che ci venivano a parlare, e con le quali si instaurava spesso un rapporto di collaborazione, tanto che dopo un po’ da spettatori cominciavamo a trasformarsi in veri e propri amici.

Un’ultima domanda, cosa pensa di fare in futuro, intende spostare suoi interessi artistici verso altri soggetti?

– In futuro continuerò a dipingere il mare, mi affascina davvero tantissimo, perché cambia continuamente, come dicevo prima, basta variare angolazione e mi riassale la voglia di dipingerlo…


Festa Nazionale dell'Unità - Bologna, Parco Nord 28 agosto / 22 settembre 2003 - LINK alla PAGINA WEB