Categoria: Articoli '60



VARIE TESTATE - L'Unità e Il Giorno - 12/04/1961


Il Giorgio e la Maria (in Piazza Beccaria)

di VARI AUTORI

RECENSIONI TEATRALI - "Il Giorgio e la Maria" (1961), in scena l’11/4/1961 al Teatro Gerolamo di Milano
 

L’Unità, 12 aprile 1961
Teatro Gerolamo
Il Giorgio e la Maria

Ieri sera, sul palcoscenico del Gerolamo, show di Giorgio Gaber e Maria Monti, dal titolo “Il Giorgio e la Maria”, in omaggio all’affinità di temperamento dei due cantanti, alla loro origine milanese e soprattutto alla vena popolaresca milanese a cui, alla larga, s’ispirano le loro canzoni.
Entrambi, oltre che cantare, sanno tenere con spirito la scena, facendo di ogni numero un piccolo 'sketch' musicale. Da quando si presentò per la prima volta al pubblico in questo stesso teatro (che ha tenuto a battesimo più di una stella dell’ultima generazione di cantanti), la Monti, che pure ieri non era nelle condizioni migliori, ha fatto notevoli passi innanzi, perdendo quelle inflessioni un po’ “rionali”, e affinando sempre più le proprie interpretazioni. Gaber, d’altro canto, sta dando adesso le sue prove più genuine, prima solo intuibili nella sua maestria di cantante. Egli è certamente, allo stato attuale, il compositore di canzoni più preparato e meno conformista della musica leggera italiana, e sarebbe bene che il suo editore prendesse il coraggio di dare alle stampe un disco che rispecchi la vena più sincera di Gaber, finora sfruttato nell’aspetto più commerciale, anche se sempre su una linea di intelligenza. In fondo, certo pubblico dei quartieri alti, sensibile ai fenomeni della moda, risponderebbe sicuramente al richiamo.
Il repertorio di Gaber e della Monti presentato ieri, in parte nuovo, in parte noto, si è fatto più scaltro, rinunciando a certi dubbi bozzetti di costume o ad intellettualistiche interpretazioni sociali. E la canzone di Gaber dedicata all’emigrante della grande città (scartata dalla commissione di Sanremo) è fra le prove più sincere e anticonformistiche dello sterile mondo della musica leggera italiana. Monti applausi.
d.i.

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Il Giorno, 12 aprile 1961
GABER E LA MONTI AL GEROLAMO
25 canzoni “raccontate” al pubblico

La serie fortunata del Gerolamo continua: anche ieri sera molto successo per il nuovo spettacolo “Il Giorgio e la Maria” ovvero venticinque canzoni da raccontare e da vedere, intelligenti ma non cerebrali, che hanno commosso e fatto ridere.
Interpreti sono stati Maria Monti e Giorgio Gaber appunto, con spiritosa e dialettale invenzione “Il Giorgio e la Maria”. L’articolo davanti al nome proprio suggerisce l’ambiente, l’umorismo e il sentimento lombardi. Le canzoni sono sempre “storie vere” come le raccontano il Giorgio e la Maria: patetico e tenero lui, briosa ed arguta, e non più imprevedibile, lei.
I due cantanti autori, accompagnati da Enzo Jannacci e Pallino Salonia, hanno interpretato e sceneggiato, secondo i suggerimenti di Giancarlo Cobelli, canzoni di un bonario realismo, con simpatica abilità nel dipingere personaggi della nostra vita quotidiana.
Gaber è stato felice in certi Giorgi teneri e sfortunati, la Monti applaudita particolarmente nella satira dei “Si dice”, di “Nina e l’aspirapolvere” e delle “Trenta pillole” e, infine, insieme con Gaber nella canzone di Sanremo “Benzina e cerini”, qui gustata nel suo autentico spirito e che ha costituito un piacevole “bis” fuori programma.
(articolo non firmato)

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Grazie a Mauro De Mario per la ricerca e l'invio degli articoli riportati in questa pagina