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La Repubblica - pagina 29 - 23/07/1988


Giorgio Gaber a Venezia talent-scout del ridere

di Leandro Palestini

"Professione comico", da oggi al 21 agosto
 

ROMA - Maurizio Cecconi, assessore veneziano alla Casa da gioco, ed Emanuele Guariniello, direttore artistico del teatro Goldoni, hanno l'aria soddisfatta dei prestidigitatori che dal cappello a cilindro estraggono la colomba-sorpresa. E quest'estate, la sorpresa che vien fuori dal teatro La Perla del Casinò, si chiama "Professione comico" una manifestazione di quattro settimane (da oggi fino al 21 agosto), che si prefigge lo scopo lanciare attraverso una gara una nuova generazione di attor comici, confrontandoli ogni sabato con i grandi artisti del genere (da Walter Chiari a Beppe Grillo, da Nino Manfredi a Gianfranco D'Angelo, da Alberto Lionello a Massimo Boldi, da Gino Bramieri a David Riondino, da Lino Toffolo a Ric e Gian). Padrino dell'originale rassegna, che conterrà inoltre spettacoli di cabaret e una serie di film comici italiani, è Giorgio Gaber. L'attore-cantautore, che insieme a Guariniello ha ideato "Professione comico", enumera le difficoltà in cui si dibattono i giovani comici (penalizzati dalle sovvenzioni statali, con pochi spazi per esibirsi, in lotta contro il protezionismo di chi sulla piazza c'è già), sottolineando la dimensione teatrale dell'iniziativa "per questi ragazzi abbiamo pensato ad un pubblico raccolto, meno scioccante di quello televisivo, una sorta di opportunità-provino per nuovi talenti". La manifestazione si presenta come un campionato, articolato in cinque serate con cadenza settimanale; ogni spettacolo vedrà in lizza quattro giovani comici (o piccole formazioni) che si avvicenderanno in scena con performances di un quarto d'ora circa. Sarà il pubblico in sala a giudicare all'ingresso in Teatro tutti avranno la scheda, nell'intervallo si andrà alle urne, a fine serata sarà effettuato lo spoglio e si saprà il nominativo dell'attore che parteciperà alla finale del 21 agosto. A presentare la manifestazione, l'entusiasta Gianni Minà che, ricordate le affinità dell'iniziativa con il suo mitico Blitz da talent-scout dice è bello aiutare dei giovani attori, "io mi limiterò a fare da spalla, tirando fuori le loro capacità di far ridere". "Professione comico", che parte con l'intento di migliorare l'immagine del Casinò di Venezia, vuole diventare un appuntamento fisso, magari allargato ad altri campi teatrali. Maurizio Cecconi, conferma, con l'avallo dei colleghi assessori Emilio Greco (Turismo) e Nereo Laroni (Cultura), l'intenzione di continuare, sottolineando "già l'illuminata scelta di quest'anno per noi amministratori sarebbe stato più comodo proporre una rassegna sulla comicità confezionata nei minimi particolari, e invece abbiamo voluto prendere un po' di rischi...".