Categoria: Racconti



Re Nudo - n.1 (pag.11) - 1996
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Aforismi

di Gaber/Luporini




L’uomo per emergere sarebbe capace o fare qualsiasi cosa. Solo che non basta più fare, bisogna strafare, Ormai è risaputo che tutti vorrebbero la prima pagina nel New York Times, ma il mondo non e più a misura d’uomo. Una volta se salvavi un bambino diventavi famoso. Oggi, se non ammazzi almeno la moglie, tre o quattro figli, piccoli, una zia nevrotica, e un nonno handicappato, non sei nessuno. I filosofi antichi si sono adoperati per rendere l’uomo più libero ad esprimere il suo pensiero. Grazie a loro, nella nostra epoca, la libertà è assai maggiore. Infatti se Gesù Cristo venisse da noi oggi, quasi certamente non sarebbe crocifisso. O morirebbe sconosciuto, o sarebbe invitato a un talk-show televisivo. Non darebbe più fastidio a nessuno.
L’agonia della cultura borghese crea un vuoto nel doloroso annaspare delle coscienze. È necessario colmarlo al più presto, questo vuoto, con qualsiasi cosa, anche roba a buon mercato: rimasugli de fede, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un briciolo di antirazzismo, qualche buona azione e qualche alberello qua e là.
Ringraziamo la nostra cattiva coscienza che ci fa vivere il falso proprio come fosse vero.
L’assenza totale di responsabilità cui stiamo assistendo sposta fa vita in una dimensione più leggera. Non essendo più responsabili di niente siamo in pace con noi stessi. I nostri comportamenti sono sempre confortati da qualche inconfutabile giustificazione. È come se Marx e Freud, i nostri recenti apostoli, in tutte le loro critiche ai padroni e alle mamme, ci avessero voluto dire: non è colpa vostra. Una delle ragioni della scomparsa del pensiero è che pensare non serve più né per il lavoro, né per la vita, né per avere successo con le donne. Oggi se in un posto qualunque c’è un uomo serio e preparato, e uno che ha partecipato come concorrente a un telequiz del primo non gliene frega niente a nessuno, il secondo invece ha un certo alone di fascino e di potere e sicuramente maggiori possibilità di affermare il suo gene egoista. Cioè di scopare.
Dentro a questo conformismo grigio e dilagante ci sono anche quelli cui si potrebbe attribuire una certa intelligenza. Ma la mediocrità che coltivano così lucidamente diventa per loro una specie di orgoglio intellettuale. La gran capacità di adeguarsi è il segreto del loro potere. E a forza di adeguarsi non si sa più se la loro sia un’intelligenza opportunista o un’idiozia conquistata a fatica.
In un mondo così selettivo e severo per avere successo è necessario affrontare una vera e propria corsa ad ostacoli che richiede una certa abilità. E non è vero che bisogna essere cretini. L’intelligenza può esserci o non esserci, non è certo un impedimento. Però, se i nostri modelli sono i personaggi più popolari di oggi, allora forse è vero che per avere successo e meglio essere cretini.
Il concetto di morale ha sempre posto l’uomo di fronte ad una contraddizione fra il proprio egoismo istintuale e una spiritualità lodevole e a volte ossessiva. Si sta invece diffondendo oggi una nuova morale che consiste nel prendere più che altro in considerazione i doveri degli altri... verso di noi. La novità di questa teoria è che diventa fortemente morale tutto ciò che ci conviene.
Praticamente un affare.


Ringraziamo "Re Nudo" per averci autorizzato a pubblicare il pezzo che riportiamo.