Categoria: Libri-Monografie



Editori Riuniti - Collana "Momenti Rock" - Novembre 2003


Giorgio Gaber 1958-2003. Il teatro e le canzoni

di Paolo Jachia




Attraverso l'analisi critica della sua opera, disco per disco, spettacolo per spettacolo, questo libro offre un ritratto completo di Giorgio Gaber, uno dei grandi protagonisti della cultura contemporanea italiana, e per una volta non si limita a nozioni puramente biografiche, ma approfondisce significati e implicazioni della sua arte. La tesi di questo volume è che esistono in realtà due Gaber: uno antecedente al 1970, l'altro successivo. Solo il secondo Gaber, quello che inventa il "teatro-canzone" grazie alla generosa collaborazione di Sandro Luporini, è in realtà il "vero" Gaber. Solo all'interno di questa forma espressiva, che alterna canzoni e monologhi, Gaber sviluppa un pensiero critico demistificante, caratterizzato dall'irrisione polemica di ogni falsa coscienza, di ogni arroccamento in miti e ideali fasulli, pubblici e privati.
Lo sforzo etico e artistico di Gaber (e Luporini: mai dimenticarlo) è stato, da un lato, quello di essere uomini di fede, una fede laica e illuminista, e dall'altro di attaccare frontalmente e senza misericordia la mercificazione e la prostituzione di politici e intellettuali: "È l'impero degli invisibili avvoltoi, dei pescecani / Sempre più presenti sempre più potenti sempre più schifosi / È l'impero dei mafiosi / Io se fossi Dio urlerei / Che questi orribili bubboni / Ormai sono dentro le nostre istituzioni... tra i Ministeri / Alla Camera e al Senato".
Ma l'ipocrisia, l'inganno, la falsa coscienza esistono anche nel privato, ad esempio nella coppia, ed è questo un altro tema ricorrente dell'opera del secondo Gaber.
Dalla coscienza e dalla denuncia di tutto questo nasce la necessità e la proposta di una rifondazione etico-politica, ma anche sentimentale. Una proposta che questo libro condivide pienamente, tanto da farne il proprio motivo d'ispirazione: "Un sentimento... per distinguere il falso e il vero / Un vero sentimento... per difendere quel mistero che era l'uomo / Un vero sentimento... per ridare un senso alle cose".
(dalla IV di copertina)


Nella prefazione e in bibligrafia è citato il sito www.giorgiogaber.org per "il prezioso materiale raccolto"