Categoria: Cataloghi



Electa - ISBN 978-88-918-0942-1 - 09/06/2016


Sandro Luporini – pittore scrittore

di AA.VV.




SANDRO LUPORINI è un riferimento importante nella cultura contemporanea, attraverso l’opera pittorica e l’attività di scrittore-coautore dei testi negli spettacoli teatrali di GIORGIO GABER. “…Il suo itinerario è assolutamente duplice, genialmente ambiguo fra letteratura e pittura. Spetta a noi scoprire il punto di congiunzione delle due parallele, che sta forse posto all’infinito, nell’accertamento vago d’un punto terminale e fatale dove il caos si dissolve nella metarealtà.” (dalla prefazione di Philippe Daverio). In questo volume, l’album visivo e i testi critici correlati alla pittura si completano con un compendio sul TEATRO-CANZONE di GABER-LUPORINI, e restituiscono la figura di un artista insolito per il rigore della sua esperienza pittorica, per la continuità del suo impegno intellettuale nell’attività letteraria e teatrale e per la complessità del suo pensiero politico-esistenziale.

Presentazione di Philippe Daverio
Testo critico con un'intervista a Sandro Luporini di Roberto Luciani
Testo e schede sul “Teatro-Canzone” di Gaber-Luporini di Micaela Bonavia

SOMMARIO
15 – Presentazione, Philippe Daverio
16 – Testimonianze
26 – La mostra
28 – Luporini, un gabbiano ipotetico, Roberto Luciani
50 – Album visivo
126 – Antologia critica
155 – GABER-LUPORINI, UNA RICERCA RETROSPETTIVA, Micaela Bonavia
165 – TEATRO-CANZONE. SCHEDE
232 – Apparati
233 – Elenco delle opere in catalogo
238 – Biografia artistica in sintesi
239 – Elenco delle esposizioni
245 – Spettacoli teatrali

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Nel 1959-’60 a Milano, Sandro Luporini incontra Giorgio Gaber. Cominciano a scrivere insieme per divertimento, “per la voglia di stare insieme e poi perché spesso le amicizie si consolidano facendo insieme delle cose” (come dirà Gaber stesso). A partire dal 1970, questa vicinanza troverà nello spazio teatrale una dimensione più congeniale alla loro ricerca dando vita a un’esperienza artistica unica nel genere: dal “Teatro-Canzone” agli spettacoli teatrali di prosa “d’evocazione”, fino all’ultimo album registrato in studio e pubblicato nel 2003, anno della scomparsa di Giorgio Gaber.

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Estratto dal catalogo

GABER-LUPORINI, una ricerca retrospettiva (Schede sul Teatro-Canzone)
di Micaela Bonavia

(dal testo introduttivo)
«Tutte le strade portano a Gaber»
(...) Il teatro di Gaber è un contenitore ricco di spunti, riferimenti e istanze aperte. Un teatro di intervento, di considerazioni sull’oggi, anticipatore di importanti istanze sociali, sia nel linguaggio che nei contenuti. Un compendio di interessi letterari e filosofici, intuizioni immediate, invenzioni di teorie... A guardarli da vicino, i testi di Gaber-Luporini rimandano lontano. E per non perdermi nel loro immenso repertorio, non volendo ripercorrere un cammino cronologico, né fare un’analisi critica – che non aggiungerebbe molto alla capacità di provare un piacere diretto da parte di un lettore capace di amore –, cerco un’altra chiave. Decido di strutturare questa piccola antologia, composta da una scelta di pezzi del Teatro-Canzone, sotto forma di fiches, di schede autonome, che tuttavia si comportano come estratti di un unico discorso articolato in diverse aree di interesse: letteraria, pittorica, politico-esistenziale. Perché una suddivisione scientifica sarebbe poco... scientifica. I temi comunicano tra loro, si intrecciano come i vasi sanguigni e le idee non si lasciano incasellare. È certo per riflesso di quel bisogno di interezza che definisce tutto il lavoro e l’impegno artistico di Gaber-Luporini.
(...)
Questa è l’intenzione: con i testi a memoria e i ricorrenti assalti affettivi di chi Gaber l’ha vissuto in scena, citare per mostrare alcuni elementi e chiamare in causa le altre dimensioni che confluiscono nel testo, seguendo la molteplicità dei livelli disseminati nell’opera. Ripercorrere così il tracciato di una delle esperienze intellettuali esemplari della nostra epoca, che è la scoperta e l’esplorazione – attraverso i domini privilegiati della scrittura letteraria e di un linguaggio teatrale d’intervento – di un pensiero critico singolare, in costante dialogo con la pluralità dei discorsi teorici e dei movimenti intellettuali, attraverso cui il teatro di Gaber-Luporini acquisisce un’intensità e una presenza ineguaglianze.


IL TEATRO-CANZONE - SCHEDE

SCHEDA 1 – La dentiera, p.166
SCHEDA 2 – L’anarchico, p.168
SCHEDA 3 – Un’idea – Il comportamento – Commedia, p.172
SCHEDA 4 – Trasposizioni letterarie: "Gaber-Barthes, Piccoli spostamenti del cuore-Frammenti di un discorso amoroso", p.173
SCHEDA 5 – Il dilemma, p.179
SCHEDA 6 – Il deserto, p.180
SCHEDA 7 – Il tutto è falso, p.184
SCHEDA 8 – Lo shampoo (Cosa si prova), p.187
SCHEDA 9 – Gli scacchi, p.190
SCHEDA 10 – L’attesa, p.191
SCHEDA 11 – Il luogo del pensiero (Occhio, cuore, cervello) p.193
SCHEDA 12 – L’impotenza, p.196
SCHEDA 13 – L’abitudine, p.198
SCHEDA 14 – L’illogica allegria, p.199
SCHEDA 15 – Io e le cose, p.201
SCHEDA 16 – “Come facciamo la copertina?”, p.202
SCHEDA 17 – Il signor G incontra un albero - Buttare lì qualcosa – L’ingenuo (1980 e 1997), p.208
SCHEDA 18 – Il sogno di Marx, p.214
SCHEDA 19 – Il cancro, p.216
SCHEDA 20 – Aforisma n. 4 – I mostri che abbiamo dentro, p.218
SCHEDA 21 – L’obeso, p.220
SCHEDA 22 – Canzone della non appartenenza, p.222
SCHEDA 23 – Mi fa male il mondo, p.224
SCHEDA 24 – Il vecchio – Le elezioni, p.229
SCHEDA 25 – Il futuro, p.230


SANDRO LUPORINI PITTORE SCRITTORE – CATALOGO DELLA MOSTRA – ROMA, Museo Nazionale Romano/TERME DI DIOCLEZIANO, 10 GIUGNO-11 SETTEMBRE 2016