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29/06/2015

E-BOOK «Giorgio Gaber. Frammenti di un discorso...»

 

È ora disponibile in e-book il libro «Giorgio Gaber. Frammenti di un discorso...»

a cura di Micaela Bonavia

 



Ottobre 2014, seconda edizione – riveduta e ampliata in e-book: ISBN 9786050327236 – Euro 4,49

[vedi la pagina dedicata con un estratto dell’e-book su Google libri]

 

copertina e-book «Giorgio Gaber. Frammenti di un discorso...»È un’articolata raccolta di interventi che tornano a dare voce direttamente a Giorgio Gaber, una delle più importanti e composite figure della cultura italiana contemporanea.
Il libro si compone di brani testuali estrapolati da un ampio archivio di letteratura secondaria (interviste e scritti dal 1970 al 2002), immessi in un nuovo, inedito, flusso narrativo.
Si tratta di un’autobiografia atipica, composta di frammenti, dove Giorgio Gaber racconta se stesso, le scelte artistiche e, insieme, la storia dei nostri ultimi quarant’anni.
Il discorso ripercorre così la cronologia artistica dell’autore-cantante-attore con interventi esterni minimi ed essenziali, utili a contestualizzare i temi trattati, e brevi stralci evocativi dei testi teatrali scritti con Sandro Luporini.

 

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Prefazione alla seconda edizione

 

Quando Gaber lo vedi anche… nelle maschere di carnevale, nelle pubblicità delle lambrette, lo senti nei cori dei piccoli cantori, nei jingle delle rubriche di costume, lo trovi nelle attività scolastiche al posto dell’ora di religione, lo vedi riprodotto sulle facce incredibili (nel senso di non credibili) di attori e cantanti che vogliono omaggiare, omaggiare… etichettato, statuificato (Il a vécu toute sa vie entre l’honneur et la vertu…),* ri-fondato (suo malgrado) per tutti i gusti in nome della divulgazione e con la scusa che il mercato editoriale (e discografico) è un soggetto apatico, bulimico e anche un po’ alzheimeriano (un malato grave, insomma), che va stimolato e nutrito in continuazione, foss’anche con autori fatti a pezzetti, omogeneizzati e spalmati sul pane, per dessert, come la nutella…
Ecco, in tutti questi casi, tornare all’originale è un esercizio salutare. O forse è solo sinonimo di incapacità di addattamento. Comunque mi è sembrato un valido motivo per riproporre questa seconda edizione dei Frammenti, in formato digitale, ampliata con nuovi testi e riferimenti letterari citati nei libretti di scena degli spettacoli. Questo lavoro è come una sorta di repertorio tematico di Gaber (e Gaber‐Luporini). Le parole di Gaber offrono un piano di lettura parallelo alle canzoni, sono spunti di riflessione e di ricerca, compendio di interessi letterari e filosofici… intuizioni immediate, schegge folgoranti, invenzioni di teorie. Le parole seguono la traiettoria dei testi degli spettacoli o prendono diramazioni sul tema, tracciando un percorso espressivo inedito, parallelo a quello artistico. Gaber è stato un artista con una sensibilità particolare in grado di accorgersi di quello che c’è intorno, di porsi delle domande, di usare le parole come strumento di lavoro, la canzone come terreno di ricerca e l’espressione artistica come pratica di libertà. Grazie al mezzo del «Teatro-canzone», ha agito come testimone della coscienza collettiva, con l’intenzione etica e politica di incidere con la propria voce nel tessuto culturale, umano e sociale e contribuire a cambiarlo.
Nel frastuono generale, dieci anni dopo la prima edizione del libro, le parole di Gaber tornano ancora come riferimenti necessari, sempre presenti, viventi… che continuano a parlarci di noi.

(* Jacques Brel, La statue, 1961)

 

Micaela Bonavia

 

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